Non ha portato ad alcun risultato l'esame del dna sull'impronta trovata nella Fiat 127 usata dai killer che, il 6 gennaio del 1980, assassinarono l'ex presidente della Regione Piersanti Mattarella. Sull'esito dell'accertamento gli investigatori erano scettici, anche se l'uso delle moderne tecnologie aveva lasciato aperto qualche spiraglio. La perizia, depositata questo pomeriggio, ha confermato i dubbi degli inquirenti. L'esito non è significativo perché il "residuo" analizzato non è utilizzabile, scrivono in sostanza gli esperti nominati dal gip. Il deposito della perizia, proprio per le difficoltà di questo tipo di accertamenti, arriva dopo due rinvii, l'ultimo del febbraio scorso.
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